venerdì 7 ottobre 2016

Intervista al doppiatore Mosè Singh



1) Ciao Mosè, benvenuto su Don't Believe The Hide. Ti va di fare una breve presentazione per i lettori?

Ciao carissimo, grazie a te per l'invito e la tua cortese ospitalità sul tuo blog. Confesso di aver navigato un pochettino prima di iniziare l'intervista e i contenuti mi sono piaciuti molto: complimenti!
Le cose più importanti credo le abbia già dette tu, ma due info su di me le do volentieri. Come già detto mi chiamo Mosè Singh, non ho troppe idee sul perché del mio nome bizzarro, mentre il cognome é giustificato dal fatto che mio padre sia indiano, mentre mia madre è italiana. Sono un doppiatore emergente in attività da poco più di un anno e mezzo, ma sognavo di fare questo mestiere dalla tenera età di 9 anni (ne ho 19). Prima di studiare doppiaggio con il maestro Ivo De Palma ho fatto un bel po' di teatro e tutt'ora medito un mio ritorno sul palco! Nonostante il mestiere io vivo fuori dalla piazza di Milano, precisamente sto a Biella!

2) Per chi volesse intraprendere la carriera di doppiatore, che percorso consigli?

Il primo consiglio che mi viene in mente di dare a tutti gli aspiranti doppiatori è sicuramente di imparare a recitare. Studiate recitazione e dizione, fate teatro se vi è possibile, dopodiché armatevi di tanta (troppa) pazienza e iniziate a immergere di telefonate i vari studi di doppiaggio per poter assistere ai turni: osservare qualcuno che lavora e che fa il mestiere da anni può essere fondamentale, poiché avrete occasione di "rubare" le tecniche dei vari professionisti e farle vostre nel momento in cui sarete a microfono. Un successivo passo potrebbe essere un corso di doppiaggio che vi aiuterà a portare le vostre abilità teatrali anche a microfono, tenendo conto però che lì non sarete più voi in prima persona a recitare con i vostri tempi e i vostri ritmi, ma dovrete mettervi "al servizio" di un altro attore rispettandone intenzioni e tempistiche ( e, ovviamente, il sync).
Il corso può essere utile ma non sempre indispensabile, tenetelo a mente e non fatevi ingannare.


3) Hai dei ruoli preferiti e non tra tutti quelli che hai doppiato?

Inizio con il dire che, purtroppo, attualmente la pagina di Antonio Genna non è completa, quindi potrei citare lavori non presenti. Mi sono divertito molto a doppiare un piccolo personaggio chiamato Johnny in un film Horror: "The town that dreaded sundown", anche Thomas nell'OAV "Little Witch Academia: the enchanted parade" mi è entrato nel cuore, così come tanti altri. Tuttavia i miei preferiti sono sostanzialmente due per ora: Ivar in "Vikings" e Silver in "Pokèmon Generazioni". Ivar è il personaggio che mi sta dando più opportunità di migliorare e mettermi alla prova, ma soprattutto mi sta facendo capire quanta strada devo ancora fare per potermi definire un "discreto doppiatore". È un personaggio profondamente riflessivo, sadico, privo di compassione e pietà non solo verso i nemici, ma anche verso se stesso, odiandosi per la disabilità fisica che lo colpisce. Di rispetto non ne ha per niente è per nessuno, se non per suo padre, Ragnar, egregiamente doppiato dal collega Maurizio Merluzzo, ed anche per la madre Aslaug, doppiata dalla bravissima Tania De Domenico.
Silver (o Argento) è stato invece presente in una sola puntata, chi segue la serie saprá che in ogni mini-episodio c'è un cambio dei personaggi, ma è importante per me perché il mio primo gioco Pokèmon fu la versione Oro ed il mio personaggio preferito era il rivale, Silver appunto. 13 dopo la mia esperienza di gioco ho potuto dare voce a questo meraviglioso pezzo della mia infanzia e la gioia è stata immensa.

4) C'è una o più serie edite in Italia in cui ti piacerebbe doppiare?

Io sono un grande fan di animazione giapponese come penso saprete. Mi sono avvicinato a questo mestiere proprio grazie ad essa. Mi piacerebbe tanto poter doppiare Dragon Ball, Hunter x Hunter, One Piece, Naruto, Neon Genesis Evangelion, Death Note, Detective Conan, The Slayers, Ghost Sweeper Mikami, Sailor Moon, Yu Yu Hakusho, Seven deadly sins, Crayon Shin Chan, Doraemon, Saint Seiya, Dr Slump & Arale. Invece tra le serie inedite non mi dispiacerebbero Hikaru no go, Le avventure di Sinbad, Saint Seiya Omega, D-Gray man e molte altre.
Parlando di telefilm mi sarebbe piaciuto essere parte di How i met your mother, Drake & Josh, Friends o Tutto in famiglia.


5) I tuoi manga, anime, serie tv, film e libri preferiti?

Alcuni sono già stati citati prima: ho un amore smisurato per Dragon Ball. Rappresenta la mia infanzia, la mia adolescenza ed il mio presente. È grazie a questa serie che mi sono innamorato del mio mestiere e dell'animazione nipponica. Se faccio questo lavoro, insomma, devo dire grazie al maestro Toriyama. Amo molto anche Hunter X Hunter, opera eccelsa a parer mio! Tra le serie TV ho un affetto particolare per le sitcom che citavo prima: Himym, Drake & Josh, Friends è Tutto in famiglia. Dal punto di vista cinematografico sono un divoratore di Horror, la mia saga preferita è quella di The Grudge, qualora non l'aveste vista la consiglio caldamente. Ne esistono due versioni: una giapponese ed una serie di remake americani. Entrambe molto valide, ma quella americana è un pelo migliore!
Non ho invece un libro preferito, mi piacciono le storie biografiche!

6) Come vedi la situazione degli anime in tv in Italia? C'è ancora speranza e qualcosa ci sarà sempre o tutto è perduto e il futuro è lo streaming?

Il futuro sarà lo streaming legale, a parer mio e mi sto riferendo a Netflix.
Considero questa piattaforma una piccola ancora di salvezza per l'animazione in Italia. Non penso l'era degli anime sia terminata, anzi, credo stia per vedere la luce con imminenti ritorni televisivi di cui non posso ancora parlare, ma che sono certo del fatto che porteranno ascolti incredibili ed un eccellente merchandising anche in Italia: da lì in poi, secondo me, ci sarà una ricrescita del settore! Mi auguro solo che ci si possa investire maggiormente.
Trovo tuttavia che il vero problema di questa industria da noi sia la mentalità di massa: non sono quì per fare sociologia, ci mancherebbe. Tuttavia reputo molto "retrograda" la visione culturale che abbiamo di questi prodotti, che vengono considerati di serie B o comunque per un pubblico che non superi i 10 anni di età. (Ed è proprio per questo che poi si incappa in censure di vario tipo.).
La cosa che trovo vergognosa è la presenza di programmi come Uomini e Donne, Pomeriggio Cinque, Grande Fratello e simili, i quali non sono solamente programmi di scarsa qualità, ma hanno anche "figure" al loro interno, dalla dubbia moralità.



7) Hai preferenze tra doppiare attori in carne e ossa e personaggi animati? Preferenze tra le lingue estere nel doppiare?

In realtà dipende sempre dall'attore che si ha davanti: se è bravo un attore in carne ed ossa è molto più facile da doppiare. Un esempio è l'eccellente Alex Hoegh Andersen nel ruolo di Ivar: il suo sguardo comunica tutto quel che c'è da comunicare. Tuttavia mi piacciono molto anche i prodotti animati. Diciamo che amo questo mestiere a prescindere dal prodotto e la preferenza si basa più sul prodotto che non dal fatto che sia un anime o un film/telefilm.
Mi piacciono molto meno i docu-reality: sono noiosi, frettolosi e spesso privi di senso, ma è comunque lavoro, quindi non mi lamento! 😂

8) Il ruolo del doppiatore negli ultimi anni ha acquisito riconoscenza anche nel grande pubblico. Si passa da doppiatori schivi a vere star con vie di mezzo. Ti va di fare qualche riflessione a proposito? Tu come ti vedi?

Per il poco che ho fatto definirmi un doppiatore degno di seguito mi sembra una vera e propria barzelletta, tuttavia credo che molti colleghi che hanno una buona visibilità se la siano sudata e meritata. È gratificante perché in fondo anche noi siamo attori, magari più di teatro che di televisione, ma stiamo comunque lavorando per un prodotto per il cinema o per la TV nel momento in cui facciamo doppiaggio, quindi, un minimo di rapporto con il pubblico dovrebbe far parte del gioco!

9) Hai dei colleghi che stimi particolarmente?

Stimo tanti, troppi colleghi, tuttavia preferirei non fare nomi per non fare torto a nessuno!

10) Grazie per l'intervista, Mosè. I migliori auguri di proseguimento di carriera. Un saluto finale?

Grazie di vero cuore a te, mi ha fatto tanto piacere il tuo invito e ancor più piacere ricevere le tue domande. Un ringraziamento ovviamente anche per l'augurio che mi hai appena fatto: spero di non deludere nessuno.
Saluto con grandissimo affetto tutti i lettori: non ci conosciamo, eppure attraverso queste righe abbiamo potuto condividere reciprocamente un momento delle nostre vite, bello eh?
Un abbraccio affettuoso a tutti voi, amici Vichinghi e allenatori di Pokèmon, vi aspetto nel mio futuro regno di Svezia oppure nella palestra di mio padre Giovanni a Smeraldopoli! 😋

1 commento:

  1. Grande! Mosè Singh è tra i nuovi doppiatori più bravi secondo me, ho adorato la sua interpretazione in Vikings ed è stato gentilissimo con me quando gli ho scritto. Ne farai mai una in video?

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